martedì 15 maggio 2012
A bere una Coca le uniche cose a far male sono le tasse
La nuova trovata di questo governo è di caricare di 3 centesimi il prezzo delle bevande gassate, con la scusa di cambiare le abitudini alimentare delle persone, indirizzandole verso uno stile di vita più sano e naturale. In realtà questi provvedimenti non cambiano nulla negli indirizzi alimentari della gente ma sono solo un ulteriore modo per aumentare la pressione fiscale, per poi scoprire, in un secondo momento, che aumentando le tasse le entrate fiscali diminuiscono. Come volevasi dimostrare.
Le forti tassazioni sulla birra in alcuni Paesi non ne hanno certo limitato i consumi. Sarebbe molto meglio una scuola che insegna sane abitudini alimentari, ammesso che ci siano autorevoli e scientifiche certezze. Ma non dirigismo legislativo su cosa deve o meno piacere, con lobbies industriali che favoriscono altri generi di consumi alimentari, a volte ben peggiori delle bibite gassate che, per altro, nessuno ha mai dimostrato che facciano male.
Adriano Teso
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